Lettiere biodegradabili & eco-friendly: tutti i vantaggi

Lettiere biodegradabili & eco-friendly: tutti i vantaggi cover
Foto di repertorio

Con le nuove norme in materia di riciclo, è sempre più difficile per chi ha un gatto smaltire la sabbia della lettiera e orientarsi tra le nuove norme emesse di recente sul tema. Molti comuni in tutta Italia si stanno approcciando alla logica del “rifiuto zero” e della raccolta differenziata a tariffa puntuale. A luglio del 2018 l’Unione Europea ha emanato ben quattro direttive sull’economia circolare che riguardano, ovviamente, anche i prodotti per animali. In questo senso le lettiere sono “osservate speciali” perché quelle tradizionali, che non possono essere riciclate, andranno via via sostituite con altre di materiale biodegradabile. Il problema riguarda tutti i padroni di gatti, ma in particolare chi abita in appartamento e si trova a fronteggiare la necessità di trovare un prodotto che garantisca una buona tenuta degli odori e sia, al contempo, in linea con la nuova politica “green”. Alla domanda “come scegliere la lettiera del gatto?” si aggiunge perciò una nuova e importante variabile.

Dove si butta la lettiera del gatto?

Quella tradizionale, solitamente composta da silicio, bentonite, sepiolite o materiali sabbiosi simili, non può essere gettata nella differenziata e finisce, così, tra i rifiuti dell’indifferenziata. Si tratta peraltro di uno scarto piuttosto pesante che potrebbe causare problemi nei territori in cui si sta sperimentando la cosiddetta “tariffa puntuale” in cui gli utenti pagano il servizio in base a quanta immondizia producono. Ecco quindi che scegliere una lettiera biodegradabile per il gatto può essere un vantaggio sia dal punto di vista ambientale sia da quello economico. Le lettiere di questo tipo possono infatti essere gettate nell’umido, essendo a base di materiali come trucioli, argilla e sabbia naturale. Potrebbe anche essere scaricata nel wc, ma in questo caso è bene non esagerare con la quantità per evitare intasamenti.

Perché scegliere la lettiera biodegradabile?

Una delle perplessità sollevate più spesso riguardo le lettiere biodegradabili riguarda la loro capacità agglomerante e il modo in cui trattengono gli odori. Se si sceglie il prodotto giusto si tratta di una paura ingiustificata. Le lettiere Marpet (disponibili anche con profumazione al talco o alla lavanda) sono, ad esempio, realizzate esclusivamente con mais bianco: un principio attivo completamente naturale che inibisce la formazione dei vapori di ammoniaca, responsabili del cattivo odore. In alternativa ci si può orientare verso le lettiere Derbe,  sempre a base di mais bianco, e disponibili nelle profumazioni gelsomino e peonia. OkoPlus produce invece la lettiera ecologica Cat’s Best in fibra legnosa che riesce a catturare umidità fino a sette volte il proprio volume. Sono tutte agglomeranti.

Una lettiera ecologica offre molti vantaggi, oltre a quelli legati allo smaltimento: essendo composta da ingredienti naturali e senza polvere fa sì che non vengano rilasciate sostanze potenzialmente nocive che, alla lunga, possono essere dannose per la salute del gatto. Le lettiere al mais bianco, inoltre, se ingerite accidentalmente non danno nessun tipo di problema al gatto e sono adatte sia ai cuccioli che agli adulti. La scelta delle lettiere biodegradabili è quindi oramai preferibile sotto ogni tipo di aspetto: normativo, economico, ambientale e salutare per il gatto.

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