Cristalli nelle urine del gatto: come trattarli e come prevenirli

Il gatto è un animale molto sensibile alle problematiche delle basse vie urinarie. Tra le cause di queste patologie la formazione di microcristalli nelle urine che si possono aggregare e degenerare in calcoli. Questi problemi sono molto spesso conseguenza di un’alimentazione di scarsa qualità, ottenuta utilizzando mangimi industriali che contengono prodotti di scarto, appetizzanti e additivi chimici, troviamo anche quelle a livello dell’apparato urinario. Vediamo nel dettaglio come evitare la formazione di cristalli nelle urine del gatto.
Cristalli nelle urine del gatto: fattori predisponenti
Esistono diversi fattori predisponenti la formazione dei cristalli nelle urine del gatto:
- Razza
- Sesso
- Sterilizzazione chirurgica
Al di là di questi tre fattori su cui il padrone non può fare molto, è importante prendere in considerazione il regime alimentare del gatto e il suo grado di attività fisica, perché gli animali in sovrappeso sono maggiormente predisposti. Anche il gatto che beve poco è più predisposto alla formazione dei calcoli.
I cristalli che più frequentemente si riscontrano nelle urine sono quelli di struvite (fosfato di ammonio magnesiaco esaidrato), seguiti da quelli di ossalato di calcio. Si formano in seguito all’assunzione, tramite la dieta, di quantità microscopiche di minerali che si aggregano nelle urine fino a precipitare al raggiungimento di una determinata concentrazione, portando alla formazione di una sabbiolina (la “renella”), o a formazioni di maggiori dimensioni (veri e propri calcoli). Questi irritano la parete della vescica, infiammandola, e possono incanalarsi nelle vie urinarie fino alla loro ostruzione.
Sintomatologia, diagnosi e terapia con i cristalli nelle urine del gatto
Se il gatto soffre di questa patologia tende ad avere difficoltà nella minzione e farà pipì più spesso ma in piccole quantità perché non riesce a liberare completamente la vescica. Potrebbe inoltre essere presente nelle urine qualche goccia o una quantità più abbondante di sangue. Inoltre il gatto tende a leccarsi spesso sotto la coda per cercare di alleviare il bruciore, restando in posizione di minzione nel tentativo di liberarsi.
Nel gatto maschio l’ostruzione delle basse vie è piuttosto frequente, a causa della forma e dimensione dell’uretra, che è un tubicino con un lume di diametro ridottissimo che forma una “S”: a livello della curvatura si depositano i cristalli portando anche alla sua completa occlusione. Se questo avviene il gatto non riesce a urinare e il liquido si accumulerà all’interno della vescica fino alla sua dilatazione massima.
Le conseguenze possono essere pesanti: l’urina stagnante viene riassorbita insieme ai suoi componenti tossici, portando ad un’autointossicazione. Il gatto presenterà abbattimento, dolore addominale, vomito, insufficienza renale secondaria. Se questo evento si verifica l’intervento del veterinario è urgente e fondamentale!
La diagnosi di cristalli nelle urine verrà fatta sulla base dell’anamnesi, analizzando segni clinici, analisi delle urine, del sangue, eventualmente ecografia e radiografia.
La terapia consiste nell’introduzione di un catetere in uretra, in modo da spingere il calcolo in vescica e liberare l’uretra, permettendo la fuoriuscita dell’urina. Questa manovra dovrà essere seguita da una idonea terapia farmacologica. Nei casi più gravi e recidivanti può essere necessario ricorrere alla terapia chirurgica.
In seguito a questo trattamento sarà fondamentale fare il possibile per evitare recidive, somministrando una dieta ad hoc e facendo assumere al gatto le giuste abitudini.
Come prevenire la formazione dei cristalli nelle urine
L’ideale sarebbe evitare di arrivare ad una patologia conclamata, prevenendo la formazione dei cristalli grazie ad una dieta di qualità per tutta la durata della vita del gatto. Questo garantirà un benessere di tutto l’organismo in generale, e anche una migliore attività dell’apparato urinario. L’alimentazione svolge infatti un ruolo basilare nello sviluppo, nella terapia e nella prevenzione della Flutd (patologia delle basse vie urinarie del gatto).
Un’alimentazione povera di grassi servirà a minimizzare il rischio di obesità che, come detto, è uno dei fattori predisponenti alla formazione e precipitazione dei cristalli.
Un’altra buona abitudine è quella di spingere il gatto a bere: una maggiore assunzione di acqua porterà il gatto a urinare più frequentemente, portando gli atomi che costituiscono i cristalli ad essere eliminati, non permettendo loro di aggregarsi.
Una dieta specifica contro la formazione dei cristalli nelle urine
Nel caso in cui micio abbia una predisposizione alla presenza di cristalli nelle urine del gatto può rendersi necessaria una dieta veterinaria specifica. Esistono in commercio prodotti che hanno una formulazione studiata per ridurre l’aggregazione dei cristalli, creando un ambiente urinario sfavorevole alla precipitazione di sali e alla moltiplicazione batterica, e contenendo principi attivi con un’azione diuretica per determinare una maggiore diluizione urinaria.
Gli scopi di tale alimentazione sono quelli di aumentare la solubilità dei cristalli nell’urina, di incrementare la produzione urinaria e di prevenire, mediante la regolazione del pH urinario, la formazione dei cristalli stessi Il ph delle urine incide infatti su questa formazione: la struvite precipita in ambiente alcalino (contrastato da cloruro d’ammonio e metionina), mentre l’osssalato di calcio in ambiente acido (contrastato dal citrato di potassio o dal bicarbonato di sodio). La giusta percentuale di proteine contenute nell’alimentazione varia a seconda del tipo di cristalli a cui il gatto è predisposto, visto che questa influisce sul ph urinario.