Somministrare la pillola al gatto: missione impossibile?

I trucchi per avere la meglio su Micio

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Foto di repertorio

Dare una pillola al gatto? Può sembrare una missione impossibile per chi ha felini poco collaborativi. Armati di ogni prelibatezza, molti padroni di Micio tentano ciclicamente di convincere il proprio amato quattro zampe a deglutire la pillola che, a differenza di quanto cantava Mary Poppins, non va giù. Per convincere il gatto ad ingoiare il boccone ci vuole ben altro che lo zucchero della storica canzone.

Spesso i cibi più gustosi non sono irresistibili. Mici particolarmente noiosi non si fanno convincere nemmeno dagli alimenti più appetitosi, quelli che nel quotidiano sono off limits. Annusano, sospettosi, il “prelibato” boccone come se avessero già capito tutto. Talvolta, poi, mangiano la succulenta proposta sputando inesorabilmente il farmaco. Inutile, il gatto non si può fregare o quantomeno non tutti.

Dare un medicinale via bocca al gatto può diventare, in alcuni casi, davvero una sfida ma quella che sembra una missione impossibile in realtà non lo è. Certo, con i felini non ci si può improvvisare. Per costringerlo a prendere medicamenti via bocca ci vuole una precisa tecnica.

Se micio è collaborativo e magari di buona forchetta, l’idea di conquistarlo con il cibo è certamente la soluzione più semplice e meno stressante per l’ignaro quadrupede così come per il padrone. In questo caso si possono scegliere due opzioni. La prima è quella di frantumare la pillola – ad esempio schiacciandola tra due cucchiaini – e inserirla dentro a cibo estremamente invitante avendo l’accortezza di non lasciare in alcun modo residui del farmaco nella parte esterna del bocconcino. Il consiglio è quello di avvalersi di alimenti particolarmente appetibili è molto profumati al sensibile naso del quattro zampe come, ad esempio, macinato di carne, tonno, pelle del pollo arrosto o ancora cibo umido per gattini. Quasi impossibile, invece, è convincere micio a mangiare il mangime consueto mescolato con il farmaco. Nella quasi totalità dei casi, infatti, i principi attivi delle medicine sono sgradevoli al palato del quattro zampe il quale, dunque, finirebbe per scartare l’intera ciotola di pappa.

Uno stratagemma generalmente vincente è quello di avvalersi del grasso del prosciutto e avvolgerlo attorno alla compressa ricoprendola completamente. Per evitare che il boccone sia troppo grosso e spinga, per questo, micio a morderlo per dividerlo in più parti scoprendone lo sgradito “ripieno”, bisogna utilizzare grasso tagliato molto sottile togliendolo, ad esempio, dalle fette di prosciutto crudo con spessore di pochi millimetri. Altra opzione è quella di ungere la compressa polverizzata con del burro inserendo quindi il composto in un cibo appetitoso.

Se i tentativi di fargli prendere le medicina via bocca sono miseramente falliti, non disperate perché avete almeno qualche altro asso nella manica. Si può provare a diluire la compressa polverizzata in pochissima acqua ed aspirarla con una siringa senza ago per somministrarla direttamente nella bocca del felino tenendolo ben fermo dalla collottola. Attenzione a non direzionare il getto direttamente verso la gola per non rischiare che vada di traverso mettendo seriamente in pericolo la salute del quattro zampe. Il consiglio per non incorrere in questo rischio, è quello di inserire la siringa, ovviamente privata dell’ago, a lato della bocca in modo tale che lo spruzzo non sia direzionato verso la faringe. Per evitare di diluire il principio attivo in quantità eccessiva di acqua con il rischio che venga sputata dal gatto, si può dosarla direttamente aspirandola con la siringa. Se il micio dovesse fare lunghe bave immediatamente dopo l’assunzione del farmaco niente paura: è una reazione normale al saporaccio della sospensione orale.

Altra tecnica possibile, soprattutto per mici inappetenti e poco avvezzi alla manipolazione, è quella di spalmare il farmaco sulla zampa o in prossimità della bocca. Per farlo, basta polverizzare la compressa con la tecnica sopra descritta e mescolarla ad una pasta spalmabile gradita al gatto come, ad esempio, quella al malto. Nella migliore delle ipotesi, così facendo, il micio sentendosi sporco si leccherà. Nella peggiore, scrollerà energicamente il muso o la zampina disseminando il composto medicamentoso in tutta casa.

Padroni con una buona manualità che hanno mici bonaccioni, possono scegliere di far assumere la compressa intera direttamente in bocca. In questo caso, una delle tecniche più efficaci è quella di appoggiare il felino domestico su un tavolo oppure a terra accucciandosi, in quest’ultimo caso, per contenerlo tra le gambe. Prendere quindi la testa di Micio con la mano sinistra, sollevarla delicatamente verso l’alto senza forzare il collo e posizionare il pollice, l’indice e il medio sull’articolazione della mandibola.  A questo punto entra in gioco la mano destra: imprimendo una leggera pressione a livello del mento, si obbligherà il gatto a spalancare la bocca e si avrà la possibilità di far scivolare la compressa alla base della lingua. Chiudere, quindi le fauci del felino domestico e massaggiargli delicatamente la gola fino a farlo deglutire. Il gioco è fatto. Questa tecnica, se fatta da mani esperte oppure affinandola nel tempo, permette di far assumere velocemente le compresse ai felini ma ha lo svantaggio assolutamente non trascurabile di non essere priva di rischi per chi vi si approccia inizialmente. Attenzione a non lanciarla la medicina direttamente in gola per non incorrere in pericolosi rischi. Nel caso, infatti, in cui il farmaco andasse di traverso per la mancata deglutizione di Micio, potrebbe raggiungere i polmoni anziché l’apparato digerente esponendo seriamente il felino di casa allo sviluppo di polmoniti “ab ingestis”. Per non correre in tali rischi, dunque, e solo nel caso in cui tutte le altre tecniche fossero miseramente fallite, è buono norma rivolgersi al proprio medico veterinario che potrà non solo dare ulteriori consigli ma anche optare per una forma farmaceutica alternativa.

 

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