Raccolta differenziata, prodotti ecologici alla riscossa

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Foto di repertorio

Preferire la lettiera vegetale ed i sacchetti igienici per cani biodegradabili potrebbe non essere più una scelta. Con l’approvazione della direttiva Europea sui rifiuti, per mirare alla cosiddetta “economia circolare”, la raccolta differenziata diventerà realtà consolidata in tutti i Comuni italiani e imporrà necessariamente una maggiore attenzione anche in fase di acquisto.

Se, ad oggi, la raccolta separata dei rifiuti è realtà eterogenea – tanto che differenzia amministrazioni virtuose da altre più reticenti ad abbandonare le vecchie logiche di gestione degli scarti -, a breve non sarà più così.

Entro il 2035, infatti, i rifiuti urbani smaltiti in discarica dovranno essere drasticamente ridotti fino a raggiungere il tetto massimo del 10% del totale di quelli prodotti. Un cambio di passo importante se si considera che, attualmente, il nostro Paese si attesta attorno al 28% ma ci sono altri Stati che arrivano persino al 70% come, ad esempio, la Romania. Un mutamento che, secondo le previsioni, avrà ripercussioni positive sia sul pil che in termini di posti di lavoro e che per l’ambiente si tradurrà con un taglio di 617 milioni di tonnellate di di C02 entro il 2035.

Cosa cambia per i padroni di Fido e Micio?

Se l’impostazione generale, è banale dirlo, è quella di prediligere beni che siano biodegradabili, un cambiamento immediato e tangibile sarà vissuto da chi possiede gatti, in particolare da chi ne ha più di uno. Preferire lettiere biodegradabili a quelle tradizionali potrebbe, con il tempo, non essere più una scelta ma una necessità.

Lettiere per gatti in silicio, sepiolite o simili, infatti, non possono essere riciclate ed è presumibile che gradualmente lascino il posto a quelle completamente biodegradabili. Le tradizionali lettiere per gatti devono essere smaltite nel bidone dell’indifferenziata a differenza di quelle vegetali che possono, addirittura, essere smaltite nel wc oltre che nell’organico.Stesso ragionamento può essere esteso, ovviamente, a Fido con la scelta di sacchetti igienici per cani biodegradabili per la raccolta delle feci.

Il mercato dei Pet Shop non è di certo rimasto fermo al palo a guardare questo cambiamento, tanto da spingere alcuni produttori a trovare materiali alternativi alla plastica per produrre accessori per cani e gatti, come ciotole ma anche giochi, che coniughino durevolezza dei materiali e totale sostenibilità ambientale. È il caso, ad esempio, della lolla di riso materiale del tutto simile alla plastica così come del silicone realizzato in “plastica ecocompatibile” completamente biodegradabile e atossica. Si tratta di prodotti che, oltre ad essere ecologici, sono anche sostenibili poiché, in molti casi, le materie prime di cui sono fatti sono composte per circa l’80% da materiale di scarto dell’agricoltura come fibre di bambù e sottoprodotti del riso che vengono miscelati con resine ecologiche.

La rivoluzione dei rifiuti, che punta al riutilizzo, rinnovo e riciclo di materiali e prodotti già esistenti, è dunque già iniziata ed impone un cambio di prospettiva affinché gli scarti non vengano più visti come tali ma, piuttosto, preziose risorse da sfruttare.

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