Disidratazione, come difendere Fido e Micio

Il corpo, si sa, è costituito principalmente da acqua. Una componente fondamentale, dunque, anche per i nostri animali domestici il cui organismo ne è composto da percentuali elevate che vanno dal 60 fino all’80%. Un elemento indispensabile per quasi tutti i processi del corpo tra i quali circolazione, digestione, regolazione della pressione sanguigna e della temperatura corporea, solo per citarne alcuni. Una premessa che spiega, senza bisogno di aggiungere altro, quanto l’idratazione sia fondamentale anche per i nostri Pet.
Una bella ciotola d’acqua fresca, dunque, non deve mai mancare in una casa abitata anche da quattro zampe non solo in questo periodo dell’anno – quando il caldo torrido provoca facilmente l’affanno – ma durante tutti e 12 i mesi. Ma quali sono le cause che possono esporre, maggiormente, i nostri Pet ai rischi legati alla disidratazione?
Certamente vomito e diarrea sono i primi responsabili di perdita di liquidi. A questi, vanno aggiunti patologie come il diabete o l’insufficienza renale ma anche altre condizioni quali, ad esempio, il colpo di calore legato alle elevate temperature climatiche.
Incentivare Fido e Micio a bere, dunque, è una buona regola per salvaguardare la sua salute. Che sia chiaro: al bando forzature! Non bisogna in alcun modo forzare l’animale domestico ad abbeverarsi ma – semplicemente – favorire l’adeguata assunzione di liquidi sia mettendogli a disposizione acqua sempre fresca attraverso la dislocazione di più ciotole e magari utilizzando aggiuntivamente anche fontanelle ad hoc. Un ruolo centrale, soprattutto durante i mesi più caldi, può tuttavia essere svolto anche dal cibo. Ma andiamo per punti.
Ciotole. Commercialmente rientrano tra gli “accessori” ma sono tutt’altro che superflue. Che siano di plastica, acciaio, ceramica o in materiali biodegradabili, l’importante è sceglierne una adeguata alla mole dell’animale domestico. Attenzione anche a dove si sceglie di posizionarla: oltre ad essere un luogo facilmente raggiungibile dal quattro zampe, deve anche essere riparato dagli agenti atmosferici in particolar modo – in questa specifica stagione – dai raggi del sole che possono far scaldare velocemente l’acqua.
In tema di idratazione, una valida alleata alla ciotola è la fontanella che ha il grande vantaggio di assicurare acqua corrente all’animale – e dunque sempre fresca – incentivando, soprattutto i gatti ma anche i cani, a bere avendo così un conseguente effetto benefico su tutto l’organismo (vie urinarie in primis, apparato che spesso è il “tallone d’Achille” dei felini).
Anche il cibo fa la sua parte. Proprio per favorire la sua idratazione, durante il periodo estivo alcuni veterinari consigliano di aumentare l’utilizzo di cibo umido proprio per l’elevata percentuale umidità – e dunque di acqua – in esso contenuta. Mangiandolo, infatti, il quadrupede aumenta la sua generale idratazione assimilando anche preziosi oligoelementi. Attenzione però a non lasciarlo a lungo nella ciotola: in breve tempo finirebbe per marcire o irrancidire.
Acqua fresca – ma non fredda – deve essere poi sempre disponibile per il nostro animale domestico!
Attenzione a non sottavalutare vomito o diarrea. In caso di persistenti conati o scariche, dunque, il Pet deve essere portato dal veterinario per non incorrere, tra gli altri rischi, nella disidratazione. Sarà il medico a valutare la necessità d’integrazione attraverso, ad esempio, apposite terapie per via sottocutanea o nei casi più gravi endovenosa.
Come accorgersi se il nostro amico a quattro zampe non ha sufficienti liquidi in corpo? Occhi infossati, pelle poco elastica, letargia, aumento della frequenza cardiaca e costipazione sono i sintomi più frequenti. Tra i felini, il “test” più semplice per verificare se è sufficientemente idratato è tirare dolcemente la pelle della collottola e rilasciarla : in caso di disidratazione, la cute perde la sua normale elasticità e tenderà a restare sollevata tornando solo lentamente nella posizione iniziale. Nel cane, oltre a testare l’elasticità della pelle come per Micio, è possibile fare una semplice prova sulle gengive. Basterà essercitare una leggera pressione su questo tessuto molle, con la punta di un dito e valutare in quanto tempo il colore della cute torna alla normale tonalità rosa considerando che tale lasso temporale, in condizioni normali, è inferiore ai 2 secondi.
Non sostituiamoci mai al medico. In caso di dubbio, non smetteremo mai di sottolinearlo, è sempre buona regola rivolgersi al proprio veterinario di fiducia.