Olfatto cane: l’importanza di lasciare annusare gli odori in passeggiata

Le passeggiate con il cane si trasformano, spesso, in un vero e proprio braccio di ferro – tramite il guinzaglio – tra cane e padrone. Non è raro, infatti, vedere padroni impazienti strattonare il proprio beniamino a quattro zampe intento ad annusare un odore. Eppure, così facendo, gli si sta di fatto impedendo di conoscere il mondo.
Un po’ come se qualcuno, improvvisamente, ci mettesse le mani davanti agli occhi non permettendoci di vedere cosa succede. Se, infatti, il primo senso per l’uomo è la vista, per Fido è certamente l’olfatto. Annusando, ad esempio, la traccia dell’urina impressa su di un lampione o un muretto, il cane scopre sesso, età, stato di salute e persino quello emotivo del quattro zampe che l’ha lasciata. “Il fatto di non fare annusare mai un cane – afferma Stefano Cavina, educatore cinofilo titolare del centro “Dog Galaxy” di Forlì -, è un po’ come se noi entrassimo in una pinacoteca e non ci godessimo a livello di vista tutte le opere d’arte. Il cane non potendo annusare si ritroverebbe in questo caso a non poter godere con piacere quello che la vita gli può riservare“.
“In media – continua – i cani hanno 200milioni di recettori olfattivi rispetto ai 5milioni dell’uomo dunque per loro l’atto di annusare significa conoscere il mondo. Se, dunque, quando noi entriamo in un ambiente tendiamo ad osservarlo, il cane invece lo fa attraverso l’olfatto”. Inoltre, mentre la corteccia olfattiva canina deputata a processare le informazioni sugli odori, occupa il 12,5 % della massa totale del cervello, quella umana ne ricopre appena l’1%. Attraverso le sue raffinate narici, dunque, i nostri amici a quattro zampe decodificano informazioni chimiche. “I ferormoni annusati – spiega Cavina – innescano nei soggetti riceventi dei messaggi comunicativi”. Attenzione però: dobbiamo insegnare al cane ad annusare non solo gli aspetti competitivi. “In particolare i cani maschi, fanno molteplici marcaggi durante le loro passeggiate proprio perché vanno in competizione con gli altri soggetti, spesso adulti dello stesso sesso. Ciò di cui ci dovremmo preoccupare in questi casi, sarà fondamentalmente proprio l’aspetto di togliere questa fase competitiva, far capire al cane che non si deve legittimare un aspetto territoriale dove il cane entri in una conflittualità con tutti questi altri soggetti. Così facendo, per Fido la passeggiata diventerà molto più rilassante e piacevole”. Una passeggiata gradevole per cane e padrone passa dunque imprescindibilmente anche attraverso una buona educazione. “Uno dei problemi nella passeggiata sorge quando è il quadrupede che ci trascina, che ci porta in giro tirandoci per il guinzaglio. Questo comportamento è dovuto fondamentalmente alla nostra non capacità di insegnamento dell’andatura al guinzaglio, di far fare al cane le cose con rilassatezza”.