Diarrea cane: attenzione alle intolleranze alimentari

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Foto di repertorio

Feci molli o molteplici evacuazioni durante la giornata sono, spesso, sintomo di reazioni avverse al cibo. Vere e proprie intolleranze alimentari non sempre palesemente identificabili che, proprio per questa ragione, finiscono per gettare nel panico i proprietari. Non sempre per risolvere la diarrea nel cane è necessario ricorrere a diete veterinarie specifiche quali, ad esempio, quelle ipoallergeniche. Anche tra i mangimi di “mantenimento”, infatti, possono esserci risposte altrettanto efficaci poiché realizzati con ingredienti rigoroisamente selezionati e spesso alternativi. In questo senso, sono spesso risolutive le crocchette per cani realizzate con carni ipoallergeniche, preferibilmente prive di grano, e con un apporto proteico contenuto.

“Talvolta nei casi più gravi – afferma Claudia Guardigli, medico veterinario – alcuni animali presentano persino feci con sangue poiché il colon si infiamma. In alcuni casi, ci sono sintomi anche molto gravi come ematemesi, ovvero vomito con sangue, oppure melena cioè feci rese scure dalla presenza di sangue digerito legato alla gastrite. Si tratta di condizioni che devono destare preoccupazione nel proprietario tanto da portare immediatamente l’animale dal proprio veterinario di fiducia sottoporlo a tutti gli accertamenti del caso”.

In caso di sintomatologia meno importante, invece, si può tentare un cambio d’alimentazione quando si sospetta che i disturbi gastrointestinali siano scatenati dalla dieta. “Spesso e volentieri si tratta di intolleranza più che di allergia – continua Guardigli -. Generalmente, secondo la mia esperienza, la proteina che causa intolleranza è il pollo. Una delle motivazione che potrebbe aver portato ad una sensibilizzazione rispetto questa carne è il suo utilizzo massivo da lungo tempo per la realizzazione di mangimi per cani e gatti”. In ogni caso, bando ai cambi di dieta repentini che possono creare ulteriore disagio a livello gastrico e intestinale. Come abbiamo già spiegato, il passaggio da un mangime ad un altro deve essere graduale e spalmato in una settimana circa.

Rimanendo tra le diete per il mantenimento, quali sono dunque quelle più indicate in caso di diarrea nel cane? “In genere consiglio di scegliere un prodotto grain free – spiega Guardigli – perché nei cani sensibili evita di provocare ulteriore infiammazione”. Attenzione poi ai mangimi ad elevato apporto di proteine. “È bene stare su una percentuale proteica “bassa” che si aggiri attorno al 22-26%, piuttosto che scegliere cibi con una quantità superiore poiché anche le proteine troppo alte possono provocare infiammazioni”. Nel caso in cui non si sottoponga il proprio animale domestico al test per le intolleranze alimentari, un buon metodo per individuare gli ingredienti capaci di scatenare reazioni avverse al cibo sono le diete ad esclusione. In questo senso le diete monoproteiche sono un valido alleato perché permettono di selezionare una singola proteina e verificare se è tollerata dal nostro beniamino a quattro zampe o meno. “In linea di massima, tra le proteine ipoallergeniche più indicate in cado di problemi analoghi, spiccano certamente l’agnello ed il pesce. Quest’ultimo è in particolare il più digeribile in assoluto. In caso di diarrea o defecazione frequente – conclude Guardigli – è sempre bene sostenere il quattro zampe con fermenti lattici in grado di riequilibrare l’ecosistema intestinale”.

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